Sanremo e la Riviera dei Fiori
Sanremo mi ha accolta con la luce del mare, quella che al mattino si riflette sulle spiagge e rende tutto più morbido e brillante. Durante il mio weekend ho alternato giornate di mare a passeggiate sul lungomare, tra palme, profumo di salsedine e il ritmo tranquillo della Riviera dei Fiori. La città mi è sembrata un equilibrio perfetto: da un lato le spiagge, i lidi e l’acqua che cambia colore durante il giorno; dall’altro i vicoli storici, le scalinate della Pigna e le vie dello shopping che si animano al tramonto. La sera Sanremo si è trasformata, con le luci dei locali, i dehors pieni e quell’atmosfera elegante che accompagna ogni passo. Ho scoperto una cittadina ligure che vive di mare e di storia, capace di sorprendere sia nelle sue zone più moderne che nei suoi angoli più antichi. È stato un weekend che mi ha fatto respirare la bellezza semplice e autentica di questa destinazione sul mare.
La Riviera dei fiori
La Riviera dei Fiori prende il nome dai profumi che da sempre avvolgono questa costa: rose, garofani, ginestre e le coltivazioni che hanno reso celebre Sanremo nel mondo. Qui il mare incontra colline morbide e borghi luminosi, creando un paesaggio che sembra dipinto a mano. È una riviera che non si limita a essere bella: profuma di Mediterraneo, luce e tradizione, e ti accoglie con un’eleganza che non passa mai di moda.
Spiaggia dei Porti
La Spiaggia dei Porti è una delle più comode e sabbiose di Sanremo: un arenile chiaro, morbido, che si apre proprio davanti al Lido Fontana, dove la città incontra il mare senza filtri. La costa alterna lidi attrezzati eleganti — lettini, ombrelloni, bar e servizi — a piccoli angoli di spiaggia libera, perfetti per chi vuole fermarsi un’ora al sole durante la passeggiata. È una spiaggia cittadina, viva ma mai caotica, ideale per un weekend: mare pulito, accesso immediato e la Passeggiata dell’Imperatrice a due passi.
Altre spiagge di Sanremo
La costa di Sanremo alterna lidi attrezzati, piccole baie e tratti liberi che rendono ogni sosta diversa. La Spiaggia dei Porti è la più comoda: sabbia chiara, stabilimenti curati e angoli liberi perfetti per una pausa veloce. Poco più avanti la Spiaggia dell’Imperatrice mescola sabbia e ghiaia sotto le palme della passeggiata, con un’atmosfera elegante e cittadina. Verso est, Tre Ponti regala un mood più selvaggio, ampio e ventilato, amato dai surfisti. Il mio drink al tramonto è stato il momento più bello: colori caldi sul mare, aria leggera e quella sensazione di una vacanza rilassante.
Passeggiata Corso Imperatrice
Camminando lungo Corso Imperatrice, mi sono sentita avvolta da quell’eleganza che solo Sanremo sa regalare: palme altissime, luce dorata e il mare che appare tra un varco e l’altro. È uno di quei luoghi dove ti godi il momento: il rumore leggero delle onde, gli hotel storici che raccontano la Belle Époque e quella sensazione di essere dentro una cartolina che prende vita.
I leoni di Sanremo
In Piazza Cesare Battisti mi sono fermata davanti alla statua di Sirio Tofanari, un’opera che spicca per la sua eleganza sobria e i dettagli scolpiti con precisione. I leoni sono figure che richiamano nobiltà e stabilità, perfette per una città che vive di luce, mare e tradizione. Un piccolo angolo d’arte che rende la passeggiata ancora più piacevole.
Cosa fare a Sanremo la sera
Sanremo si accende di sera: mentre cammino lungo il corso, le luci dei locali e dei ristoranti creano un’atmosfera elegante e vivace. Le palme illuminate e i dehors pieni trasformano la città in un salotto sul mare. Ogni sera qui ha un fascino speciale, quello che ti fa venire voglia di restare ancora un po’.
Drink con vista sulla Riviera dei Fiori
Mentre sorseggio il mio drink su un rooftop, le luci dei porti e delle palme iniziano ad accendersi una ad una. C’è qualcosa di magico nel guardare la Riviera dei Fiori dall’alto, con la brezza che arriva leggera dalla costa. È il momento in cui Sanremo mostra il suo lato più elegante e panoramico, quello che ti rimane negli occhi per tutta la sera.
Bacio di Sanremo
In uno dei tanti bar ho assaggiato un Bacio di Sanremo, quel dolcetto artigianale morbido e profumato a base di cioccolato e rhum che racchiude tutta la tradizione ligure. La sua forma elegante e il gusto delicato lo rendono perfetto da abbinare ad un caffè durante una passeggiata sul corso.
Tagliolino al pesto
Durante una delle mie cene a Sanremo, in un ristorante mi è stato proposto il tagliolino al pesto con fagiolini e patate, una versione più ricca del classico pesto. Da provare!
Casinò di Sanremo
Il Casinò di Sanremo mi ha colpita subito con la sua facciata Liberty, piena di colonne eleganti e decorazioni floreali. L’ho osservato dal corso e mi è sembrato un palazzo teatrale, nato per stupire chi arriva in città. Ho scoperto che, quando ha aperto nel 1905, ospitava anche spettacoli d’opera e serate mondane. Passandoci davanti, ho avuto la sensazione di sfiorare un pezzo di storia glamour della Riviera dei Fiori.
Quartiere vecchio - La Pigna
La Pigna mi ha affascinata subito: un intreccio di vicoli stretti, archi in pietra e scalinate che salgono come una spirale antica. Mentre camminavo, ho sentito il profumo delle case vecchie e delle botteghe, un’atmosfera che non ho ritrovato in nessun’altra parte della città. Ho scoperto che il quartiere è costruito “a pigna”, tutto avvolto su sé stesso per proteggersi dai pirati. Ogni angolo mi ha regalato un dettaglio diverso, un pezzo di Sanremo autentico e silenzioso.
Belvedere dal quartiere vecchio
Nella Pigna ho affrontato scalinate lunghe e in salita, quelle che ti ricordano quanto siano indispensabili le scarpe comode. Ogni gradino racconta la storia del quartiere, tra archi in pietra e vicoli stretti che si avvolgono su sé stessi. Quando sono arrivata in cima, mi ha accolto una piccola terrazza, silenziosa e luminosa. Da lì ho visto i tetti della città e un piccolo scorcio di mare, uno di quei panorami che ripagano tutta la salita.
Equilibrio tra mare e storia
Sanremo è una città di mare, con la luce che si riflette sull’acqua e le palme che accompagnano ogni passeggiata sul lungomare. Nel suo cuore antico c'è La Pigna, un quartiere che si arrampica in salita tra vicoli stretti, archi in pietra e scalinate infinite. Arrivata in cima, una piccola terrazza mi ha regalato la vista sui tetti e un accenno di mare lontano. È in questo equilibrio tra mare e storia che Sanremo mostra la sua anima più autentica.
Statua di Mike
A Sanremo, vicino al Teatro Ariston, ho trovato la statua di Mike Bongiorno, sempre circondata da chi si ferma a fotografarla. Mi ha colpita il suo sorriso scolpito, quel gesto della mano che sembra salutare i passanti lungo il corso. In questo angolo, Sanremo celebra un pezzo di storia della TV italiana che tutti ricordiamo.
Corso Matteotti - shopping a Sanremo
Corso Matteotti mi ha accompagnata con le sue vetrine eleganti, i negozi luminosi e quel via vai continuo che dà energia alla città. Ho camminato tra boutique, profumerie storiche e piccoli negozi locali, ognuno con il suo stile e la sua atmosfera. Mi ha colpita il contrasto tra modernità e tradizione, con il Teatro Ariston che spunta tra le insegne moderne.
Teatro Ariston
Il Teatro Ariston mi ha colpita con la sua facciata anni Sessanta, luminosa e piena di storia. Camminando lungo il corso, ho notato le targhe incastonate per terra, dedicate ai brani che hanno partecipato al Festival: un percorso musicale sotto i piedi. L’Ariston, inaugurato nel 1963, è diventato il simbolo della musica italiana. Ogni febbraio, infatti, si trasforma nel cuore del Festival di Sanremo, tra luci, artisti e un’atmosfera unica.
Chiesa Russa di Sanremo
La Chiesa Russa di Sanremo mi ha subito colpita con le sue cupole dorate a cipolla, che spiccano tra le palme come un angolo di Russia sul mare ligure. Avvicinandomi, ho notato i dettagli in stile bizantino, le decorazioni colorate e quella facciata che sembra raccontare storie lontane. Fu costruita all’inizio del 1900 per la comunità di aristocratici russi che vi risiedeva e che frequentava Sanremo. È uno dei luoghi più particolari della città, un incontro tra culture a pochi passi dal mare.
